Quando la politica è marketing.
Casini fa proprie le parole chiave della soluzione democratica per proporre un'offerta di nuovo partito
fondato sul tutto e sul suo contrario. Nuovo partito in risposta al frazionamento dei partiti.
Aconfessionale, aperto a cattolici e non (detto da un democristiano non è cosa poco).
Anticorruzione garantista basata sulla soluzione del conflitto politici-magistrati...
La mezz'ora non è ancora passata e già non ne posso più.
Mi fermo all'argomento corruzione, correlato a quanto detto sin qui sul tema nuova tangentopoli, ovvero il meccanismo per eccellenza promotore di impunità.
Qualunque uomo comune, quando non vuole essere derubato, mette il lucchetto, incatena la porta delle sue proprietà, vigila su quello che possiede e si guarda bene di dare libero accesso a chiunque passi per casa.
Se l'amico dell'amico viene a cena e poi telefona allo scassinatore per suggerirgli quanto e come può guadagnare entrando in quella casa al solo prezzo di una tangente sul bottino, l'uomo comune non se la prende con il giudice che accusa chi gli pare.
Se la prende con se stesso e rafforza la vigilanza, cerca il sistema per proteggere i suoi beni.
Così dovrebbe essere per lo stato.
Lo stato ha il dovere di impedire che si verifichi l'evento che favorisce il furto.
E siccome lo stato in una democrazia è gestito dai rappresentanti del popolo, che per semplificare (in realtà dovremmo essere più precisi) definiamo politici, la prima cosa che la delega elettorale impone è LA PROTEZIONE dei beni dello stato.
Senonchè i politici, e ahimè con loro gli elettori, sembrano interessati solo al dopo-furto: chi l'ha commesso, quanto ha rubato, chi lo giudica, chi dovrebbe giudicarlo e così via.
Ma di lucchetti alla stanza del bene comune non si parla mai.
Per una settimana il colpevole di turno ha riempito le cronache dell'informazione globale fino alla saturazione della memoria di massa e conseguente cancellazione.
Conclusione:
Tutto come prima, sotto un altro, cassaforti aperte, datemi la faccia e accomodatevi.
È solo l'errore che ha bisogno del sostegno del governo. La verità può esistere da sola(Thomas Jefferson, Notes on Virginia).
6.5.10
Prima di Ballarò: Report
Nella serie di riflessioni che si impongono alla classe politica che vorrei propongo i contenuti di report di domenica scorsa.
Oggetto della trasmissione in buona sostanza il modello Lombardia.
A posteriori mi chiedo: come e' stata condotta l'ultima campagna elettorale in Lombardia?
Suppongo che l'opposizione abbia preso di mira Formigoni o questo o quello o quell'altro.
Altri obiettivi apparenti, ancora una volta persone.
Ben più significativo sarebbe stato confrontarsi su Compagnia delle Opere, su Comunione e Liberazione.
E se da cosa nasce cosa finalmente mettere in discussione il ruolo politico storicamente nefasto del Vaticano.
Del Vaticano sottolineo, non del Papa o di vescovi e preti.
Che importa ai fini della conoscenza il comportamento, per quanto rivoltante, del tal don/eminenza?
E' tempo perso. Materia legale, se ne occupi la magistratura, se ne occupino i media, non la politica.
Signori politici, parlateci del ruolo della Chiesa.
Diteci perchè nessuno di Voi ha potuto mai, può o potrà mai (a quanto pare) da destra, da centro o da sinistra
definire correttamente il ruolo del Vaticano nel sistema cosidetto democratico.
Formigoni e' solo un piccolo invisibile escremento dell'apparato digestivo di quel mostro a sistema.
Come Scajola, come Berlusconi e come a quanto pare - e non sono certo il solo a desiderare che si dimostri il contrario -
tutti i politici sono o prima o poi diventano.
Personalmente penso che a fronte di quel Dio ogni cristo vota Satana, consapevolmente o inconsapevolmente.
Chi vuole intendere intenda.
Oggetto della trasmissione in buona sostanza il modello Lombardia.
A posteriori mi chiedo: come e' stata condotta l'ultima campagna elettorale in Lombardia?
Suppongo che l'opposizione abbia preso di mira Formigoni o questo o quello o quell'altro.
Altri obiettivi apparenti, ancora una volta persone.
Ben più significativo sarebbe stato confrontarsi su Compagnia delle Opere, su Comunione e Liberazione.
E se da cosa nasce cosa finalmente mettere in discussione il ruolo politico storicamente nefasto del Vaticano.
Del Vaticano sottolineo, non del Papa o di vescovi e preti.
Che importa ai fini della conoscenza il comportamento, per quanto rivoltante, del tal don/eminenza?
E' tempo perso. Materia legale, se ne occupi la magistratura, se ne occupino i media, non la politica.
Signori politici, parlateci del ruolo della Chiesa.
Diteci perchè nessuno di Voi ha potuto mai, può o potrà mai (a quanto pare) da destra, da centro o da sinistra
definire correttamente il ruolo del Vaticano nel sistema cosidetto democratico.
Formigoni e' solo un piccolo invisibile escremento dell'apparato digestivo di quel mostro a sistema.
Come Scajola, come Berlusconi e come a quanto pare - e non sono certo il solo a desiderare che si dimostri il contrario -
tutti i politici sono o prima o poi diventano.
Personalmente penso che a fronte di quel Dio ogni cristo vota Satana, consapevolmente o inconsapevolmente.
Chi vuole intendere intenda.
5.5.10
Dopo Ballarò
Mentre gli eventi, per effetto di una successione temporale senza precedenti, aprono spazi clamorosi all'opposizione interna nel centro-destra Il centro-(sinistra?) affonda dentro clamorose inadeguatezze nell'esercizio della sua naturale funzione : l'opposizione politica in sede parlamentare.
Abbiamo visto ieri a Ballarò cosa succede quando rappresentativi personaggi della sinistra di centro si confrontano sull'inesistente credibilità dell'antagonista di turno.
Lui ha comprato una casa senza sapere che l'amico ha contribuito con assegni di provenienza incerta? Tu hai goduto per decenni di una casa destinata ai poveri, a te altro hanno regalato auto di lusso per uso personale quando eri giudice d'assalto in tangentopoli.
In questo modo non se ne esce, signori miei.
Noi uomini comuni non possiamo che vedervi tutti uguali se continuate così.
Se almeno si fosse utilizzato l'argomento Scajola per risalire agli appalti del G8, il vero caso in questione, probabilmente avreste fatto meno danni.
Non che si fossero, in questo caso, neutralizzati equivalenti/equipollenti attacchi dell'interlocutore ma, almeno, sareste stati meno prevedibili erga neutrabizzabili.
Continuate a dare nome e cognome ai problemi invece di analizzarli a prescindere.
Fra le frasi più odiose che sento pronunciare dai politici segnalo: La gente non può capire.... Gli Italiani non possono capire... Ma scherzate? La gente, gli Italiani capiscono molto meglio di voi cosa sta succedendo oggi nel paese. L'intelligenza della gente va rispettata egregi signori di professione politici.
Quanti giorni ancora ci separano dal momento in cui gli italiani faranno quello stanno facendo i Greci? Li metterete tutti in galera perchè non vogliono garantire i VOSTRI debiti?
In questo caso Vi consiglio di appaltare agli amici degli amici la costruzione di qualche carcere in piu, perche' quelli che vi siete regalati non basteranno
Abbiamo visto ieri a Ballarò cosa succede quando rappresentativi personaggi della sinistra di centro si confrontano sull'inesistente credibilità dell'antagonista di turno.
Lui ha comprato una casa senza sapere che l'amico ha contribuito con assegni di provenienza incerta? Tu hai goduto per decenni di una casa destinata ai poveri, a te altro hanno regalato auto di lusso per uso personale quando eri giudice d'assalto in tangentopoli.
In questo modo non se ne esce, signori miei.
Noi uomini comuni non possiamo che vedervi tutti uguali se continuate così.
Se almeno si fosse utilizzato l'argomento Scajola per risalire agli appalti del G8, il vero caso in questione, probabilmente avreste fatto meno danni.
Non che si fossero, in questo caso, neutralizzati equivalenti/equipollenti attacchi dell'interlocutore ma, almeno, sareste stati meno prevedibili erga neutrabizzabili.
Continuate a dare nome e cognome ai problemi invece di analizzarli a prescindere.
Fra le frasi più odiose che sento pronunciare dai politici segnalo: La gente non può capire.... Gli Italiani non possono capire... Ma scherzate? La gente, gli Italiani capiscono molto meglio di voi cosa sta succedendo oggi nel paese. L'intelligenza della gente va rispettata egregi signori di professione politici.
Quanti giorni ancora ci separano dal momento in cui gli italiani faranno quello stanno facendo i Greci? Li metterete tutti in galera perchè non vogliono garantire i VOSTRI debiti?
In questo caso Vi consiglio di appaltare agli amici degli amici la costruzione di qualche carcere in piu, perche' quelli che vi siete regalati non basteranno
23.4.10
Consenso e dissenso nel centro destra
REDAZIONE POLITICA
Commenti
UNO SCONTRO PRODUTTIVO: CONSENSO E DISSENSO NEL CENTRO DESTRA
Ancora una volta la politica fa di dialettica incomprensione.
Si contano fans di un dissenso che se non ci fosse stato avrebbero dovuto inventarlo.
(nota dell'autore:Il mio sospetto è che ci credano anche loro sinceramente,
vanificando così ogni ipotesi scientifica.In ogni caso )il sistema produce oggi più che mai
palesemente
la non scelta possibile
all'elettorato.
(vedi facebook astensionismo:un fenomeno in crescita)
OGGI
Nessuna opzione è possibile all'elettore che trova nel potere un sistema inamovibile, immutabile in una
Italia che è res publica solo per descrizione costituzionale.
Nessun italiano, morto e/o vivente che sia, ha speso un secondo della sua vita per
la res publica nell'accezione di scelta popolare.
Perchè la repubblica può essere solo risultato di una scelta pubblica manifesta quotidiana personale.
Separiamo se possibile gli eventi dai fatti.
Questa portaerei americana nel mediterraneo non è sin qui mai stata repubblica.
Non nel sentimento popolare di nazioni in primo luogo confinanti troviamo tale condicio sine qua non res publica.
Come dire questa repubblica l'hanno scritta ma ancora l'Italia non è stato per volontà popolare.
Al contrario forte e determinante è la componente secessionista che prende a modello quella Catalana come modello di riferimento.
Nè per rapporto PIL nè per servizi erogati il movimento secessionista italiano può competere in tempi brevi con quelle realtà.
DIRITTO NEGATO, SORRY.
Non c'è francese che non sia pronto ad una nuova rivoluzione,
qualora fossero messi in gioco i valori fondanti della repubblica effetto di rivoluzione.
( nota autore:Mi tacciano nel personale di esterofilia compulsiva. Non può che essere che così per chi come me può essere quello che è solo fuori dall'Italia)
Su questo tema, per esempio un dissenso dovrebbe
a)organizzarsi per una definizione credibile di libertà
per competere con il potere.
1) dell? libertà.
Un antagonismo semantico fra libertà al plurale, che è negazione di libertà,
e libertà al singolare, unico presidio libertà=verità pressuposto al sistema
(
repubblica.
(Vedi Platone "La repubblica o lo stato" e socrate nella "definizione di conoscenza")
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UNO SCONTRO PRODUTTIVO: CONSENSO E DISSENSO NEL CENTRO DESTRA
Ancora una volta la politica fa di dialettica incomprensione.
Si contano fans di un dissenso che se non ci fosse stato avrebbero dovuto inventarlo.
(nota dell'autore:Il mio sospetto è che ci credano anche loro sinceramente,
vanificando così ogni ipotesi scientifica.In ogni caso )il sistema produce oggi più che mai
palesemente
la non scelta possibile
all'elettorato.
(vedi facebook astensionismo:un fenomeno in crescita)
OGGI
Nessuna opzione è possibile all'elettore che trova nel potere un sistema inamovibile, immutabile in una
Italia che è res publica solo per descrizione costituzionale.
Nessun italiano, morto e/o vivente che sia, ha speso un secondo della sua vita per
la res publica nell'accezione di scelta popolare.
Perchè la repubblica può essere solo risultato di una scelta pubblica manifesta quotidiana personale.
Separiamo se possibile gli eventi dai fatti.
Questa portaerei americana nel mediterraneo non è sin qui mai stata repubblica.
Non nel sentimento popolare di nazioni in primo luogo confinanti troviamo tale condicio sine qua non res publica.
Come dire questa repubblica l'hanno scritta ma ancora l'Italia non è stato per volontà popolare.
Al contrario forte e determinante è la componente secessionista che prende a modello quella Catalana come modello di riferimento.
Nè per rapporto PIL nè per servizi erogati il movimento secessionista italiano può competere in tempi brevi con quelle realtà.
DIRITTO NEGATO, SORRY.
Non c'è francese che non sia pronto ad una nuova rivoluzione,
qualora fossero messi in gioco i valori fondanti della repubblica effetto di rivoluzione.
( nota autore:Mi tacciano nel personale di esterofilia compulsiva. Non può che essere che così per chi come me può essere quello che è solo fuori dall'Italia)
Su questo tema, per esempio un dissenso dovrebbe
a)organizzarsi per una definizione credibile di libertà
per competere con il potere.
1) dell? libertà.
Un antagonismo semantico fra libertà al plurale, che è negazione di libertà,
e libertà al singolare, unico presidio libertà=verità pressuposto al sistema
(
repubblica.
(Vedi Platone "La repubblica o lo stato" e socrate nella "definizione di conoscenza")
30.1.07
il "convegno virtuale" di Repubblica.it
Repubblica attraverso le sue propaggini multimediali ha ospitato in una lunga ed interessante mattinata alcuni dei personaggi che attorno al tema del futuro e delle tecnologie, hanno costruito teorie, pensieri, racconti, opere, personaggi.
Bruce Sterling,
scrittore e giornalista, "padre fondatore" della letteratura cyberpunk e visionario in grado di affrontare i temi più scottanti della nuova realtà digitale, e Derrick De Kerckhove, collaboratore per molti anni di Marshall McLuhan e oggi direttore del McLuhan Program in Culture e Technology all'Università di Toronto.
Intervistato da Massimo Razzi e Vittorio Zambardino, Sterling ha offerto, in una ora di conversazione coordinata Edoardo Buffoni, un quadro certamente stimolante della realtà odierna del nostro rapporto con le tecnologie e con il Web, puntando la sua attenzione, in particolare, sui problemi legati alla sicurezza. "Presto molta attenzione a questo tema da molti anni", ha sottolineato Sterling, "Senz'altro siamo nel mezzo di una guerra globale al terrore che ci consente di essere preoccupati e paranoici in ogni modo, che ci porta ad essere "abituati" ad un crescente livello di pericolo. Ma il pericolo è vero, non c'è dubbio che dieci anni fa non avrei potuto immaginare che la situazione nel mondo sarebbe peggiorata così tanto. Anche per la nostra sicurezza informatica. Parlavo qualche giorno fa con uno dei padri di Internet, Vinton Cerf, e mi diceva che secondo i loro calcoli al Cern un computer su quattro è minacciato da pericoli esterni. Uno su quattro, non uno su quattrocento, è come se le nostre case non avessero le porte. E non sembra di vedere soluzioni immediate, esistono molte leggi che però sono facilmente aggirabili o impossibili da applicare".
L'ansia per la sicurezza, però, porta spesso verso una limitazione della libertà: "Si vuole limitare la pedopornografia, ma non ci sono leggi che garantiscano che i server che vengono chiusi siano quelli dei veri colpevoli, si cerca di limitare la pirateria e troppo spesso le leggi che vengono fatte limitano la libertà. Ma allo stesso tempo va detto che controllare la rete è impossibile, quello che fanno la Cina, l'Iran, i paesi del golfo è ridicolo, perché le informazioni circolano attraverso mille canali differenti, e censurare tutto è impossibile". E il futuro? Sterling arrischia solo una "previsione": "Google tra dieci anni non ci sarà, oggi sono in vetta ma sono ancora all'età della pietra...".
Anche Derrick De Kerckhove, intervistato da Vittorio Zambardino ha sottolineato i problemi che riguardano la sicurezza, e il fatto che molti di questi problemi siano dovuti all'amministrazione americana e al presidente Bush, sottolineando che c'è una costante perdita di privacy: "E' un problema che non ha una soluzione, perché noi stiamo diventando sempre più dei cittadini "pubblici"".
Bruce Sterling,
Intervistato da Massimo Razzi e Vittorio Zambardino, Sterling ha offerto, in una ora di conversazione coordinata Edoardo Buffoni, un quadro certamente stimolante della realtà odierna del nostro rapporto con le tecnologie e con il Web, puntando la sua attenzione, in particolare, sui problemi legati alla sicurezza. "Presto molta attenzione a questo tema da molti anni", ha sottolineato Sterling, "Senz'altro siamo nel mezzo di una guerra globale al terrore che ci consente di essere preoccupati e paranoici in ogni modo, che ci porta ad essere "abituati" ad un crescente livello di pericolo. Ma il pericolo è vero, non c'è dubbio che dieci anni fa non avrei potuto immaginare che la situazione nel mondo sarebbe peggiorata così tanto. Anche per la nostra sicurezza informatica. Parlavo qualche giorno fa con uno dei padri di Internet, Vinton Cerf, e mi diceva che secondo i loro calcoli al Cern un computer su quattro è minacciato da pericoli esterni. Uno su quattro, non uno su quattrocento, è come se le nostre case non avessero le porte. E non sembra di vedere soluzioni immediate, esistono molte leggi che però sono facilmente aggirabili o impossibili da applicare".
L'ansia per la sicurezza, però, porta spesso verso una limitazione della libertà: "Si vuole limitare la pedopornografia, ma non ci sono leggi che garantiscano che i server che vengono chiusi siano quelli dei veri colpevoli, si cerca di limitare la pirateria e troppo spesso le leggi che vengono fatte limitano la libertà. Ma allo stesso tempo va detto che controllare la rete è impossibile, quello che fanno la Cina, l'Iran, i paesi del golfo è ridicolo, perché le informazioni circolano attraverso mille canali differenti, e censurare tutto è impossibile". E il futuro? Sterling arrischia solo una "previsione": "Google tra dieci anni non ci sarà, oggi sono in vetta ma sono ancora all'età della pietra...".
Anche Derrick De Kerckhove, intervistato da Vittorio Zambardino ha sottolineato i problemi che riguardano la sicurezza, e il fatto che molti di questi problemi siano dovuti all'amministrazione americana e al presidente Bush, sottolineando che c'è una costante perdita di privacy: "E' un problema che non ha una soluzione, perché noi stiamo diventando sempre più dei cittadini "pubblici"".
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